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June 26 piacere dell'umiliazione“Conosciamo tutti il piacere provocato dall’umiliazione. Un attimo, forse è meglio che mi corregga: abbiamo tutti avuto nella vita momenti in cui abbiamo scoperto di provare piacere e sollievo dall’umiliare noi stessi. Quando ci ripetiamo con rabbia, per crederci davvero, di essere meschini, di non valere niente, sappiamo che ci stiamo liberando di tutto quel peso etico di essere come gli altri, della soffocante preoccupazione di rispettare le regole e le leggi, dell’obbligo di sforzarci di somigliare alle altre persone. Sia ricevere umiliazioni sia umiliare noi stessi, agendo prima degli altri, ci porta comunque al medesimo punto: qui diventiamo facilmente noi stessi, e siamo felici, circondati dal nostro odore, dalla nostra sporcizia, dalle nostre abitudini; qui abbandoniamo l’idea di migliorarci e di alimentare pensieri ottimistici nei riguardi degli altri uomini; qui stiamo così a nostro agio da essere quasi riconoscenti alla nostra ira e al nostro egoismo, perché sono loro che ci hanno portati a questo punto di libertà e solitudine. E li ricordiamo spesso.”
Ohran Pamuk June 23 il mio nome"Se tu mi amassi
mi cercheresti ogni sabato sera quando hai già mille e più cose da fare e io in teoria potrei schiattare Se tu mi amassi ti metteresti il tuo primo vestito e mi verresti una notte a svegliare per domandarmi se ti sta bene E se tu mi amassi mi cercheresti ogni giorno dell'anno e non soltanto una sera d'ottobre quando il tuo uomo ha il raffreddore Se tu mi amassi gli inventeresti una scusa banale gli scriveresti sul viso il mio nome per ricordare di ricordare." Roberto Vecchioni, Effetto notte. June 20 deriva“Una sera del 1987 il poeta russo Josif Brodskij si ritrovò in una bella sala del municipio di Stoccolma a pronunciare il suo discorso di accettazione. Gli era toccato il premio Nobel, a meno di cinquant’anni, nel pieno del suo esilio. In fondo al suo breve intervento disse: “E’ maledettamente lunga la strada per arrivare da Pietroburgo a Stoccolma ma dopo tutto, per uno che fa il mio mestiere, l’idea che una linea retta rappresenti la distanza più breve tra due punti, ha perduto da un pezzo la sua attrattiva”. Questo pensiero può essere utile a dei giovani che da un loro perpetuo punto di partenza non vedono l’ora di essere già arrivati a qualche traguardo, a qualche preziosa stazione della loro giusta ambizione. Cercando la linea retta, la più breve, mossi dall’impazienza dell’età e persuasi da una idea lineare di tragitti. Non è così. Tra quei sue punti scorre la vita che è una continua digressione, un imperterrito divagare che ha bisogno di ostacoli, rinunce, buona sorte e anche disgrazia, per compiersi. Solo da un arbitrario punto d’arrivo si può credere a un percorso, dare questo nome all’intrico dei propri giorni. (…) Allora, da un arbitrario punto di arrivo, un letto d’ospedale, una cella di prigione o una cena al municipio di Stoccolma, pretesto per voltarsi indietro, ognuno può riconoscere la saggezza di un destino che divaga sempre e per compiersi non insegue rotta, ma deriva.” Erri de Luca June 14 tempo"..a mi me par a mi me piase
pensarte omo sensa pase pensarte grando apena nato a far anca queo che mi no go fato ma ti... ma ti movite apena finchè il tempo no te insegna a far un paso drio a st'altro a pian a pian faghine n'altro a pian a pian godite ogni momento che questo in fondo se il beo del tempo ma ti no corar no aver furia che il tempo pasando no te fasa paura che il tempo pasando no te fasa paura..." Gualtiero Bertelli
a me sembra, a me piace/ pensarti un uomo senza pace/ pensarti grande
appena nato/ a fare anche quello che io non ho fatto/ ma tu.../ ma tu
muoviti appena/ finchè il tempo non ti insegna/ a fare un un passo dopo
l'altro/ e a poco a poco fanne un altro/ e a poco a poco goditi ogni
momento/ che questo in fondo è il bello del tempo/ e tu non correre,
non aver fretta/ che il tempo passando non ti faccia paura/ che il
tempo passando non ti faccia paura! June 12 legno e fuoco"It was deep into his fiery heart
he took the dust of Joan of Arc, and then she clearly understood if he was fire, oh then she must be wood. I saw her wince, I saw her cry, I saw the glory in her eye. Myself I long for love and light, but must it come so cruel, and oh so bright?" Leonard Cohen June 04 peso"Esiste una musica odierna ultraleggera, più dell’aria, come i gas inerti coi quali si gonfiano palloncini.
E poi esiste una musica che dà peso al vento e gli fa riempire le chiome degli alberi e delle donne..."
Erri De Luca (a proposito di Gianmaria Testa)
June 03 ho capito"Ho capito che ti amo Luigi Tenco May 31 consolazione"...e in quel viso che piange in silenzio compaiono per un attimo, come già una volta, due occhi chiari e luminosi che sembrano innalzarsi al di sopra di quel fosco ambiente.
Di rado un misero mortale ha ricevuto una consolazione più grande..."
Peter Handke, Storia con bambina. May 27 coincidenze"In fondo è da lì che nasce il sentimento dell'amore. Da quella pallina maldestramente lanciata dalla ringhiera di un tiro a segno. Te ne torni a casa felice con il tuo sacchetto pieno d'acqua ed un sorriso idiota e non sai che da quel giorno inizierai inesorabilemtne a sentire passare il tempo. Darai tutto te stesso a quell'amore muto, correrai a casa da scuola dimenticando gli amici e le partite di pallone solo per dargli da mangiare, capirai in un momento che l'amore vero non chiede e non si aspetta niente. E poi un giorno, tornando, troverai la bolla vuota in cui è rimasto, come una memoria delle cose, il segno dell'acqua, il punto esatto in cui mille volte lo hai visto affiorare. E su quel segno allora misurerai il tuo primo dolore. Capirai che l'eternità è solo una convenzione tra innamorati, che mai e per sempre sono solo parole e che la vita stessa non è altro che saluti e partenze, brevi incontri e lunghi addii, coincidenze...".
Renzo Di Renzo, Brevi incontri lunghi addii. May 25 colori"Non è vero niente che in principio era la parola...Macchè, viene prima l'emozione!
Dagli esseri unicellulari in su...La parola semmai viene dopo, per descrivere l'emozione...
Io sono uno stilista...solo questo...per questo non scrivo romanzi...
M'importa solo il colore, il mistero delle emozioni e delle parole..."
Louis Ferdinand Cèline May 22 incontri"Non ho mai incontrato una persona il cui pensiero non fosse in qualche modo significativo"
Giorgio Antonucci
May 18 asimmetria"DIFFICILE combattere contro la potenza simbolica dei nomi. E bene la sanno sfruttare i nostri "grandi comunicatori". Un'unica, solida, stabile radice forma il termine "destra" pressochè in tutte le lingue indo-europee. Una radice che indica "destrezza", forza, nobiltà. "Sinistra", invece, chissà da dove viene. Genitori sconosciuti; figlia di nessuno. E quanti nomi per dirla! Ma tutti contenenti un senso di debolezza, di precarietà, se non di sventura. Rimontare una simile china simbolica è arduo da sempre. Eroica pretesa voler dimostrare che la sinistra" (left) è dalla parte della ragione e del diritto (right), oppure che è "da sinistra" che traiamo gli auspici favorevoli per il nostro domani (ma così facevano gli etruschi, a differenza dei greci). Si tratta di una asimmetria fatale? Vi sono aspetti della storia delle sinistre europee che sembrano fatti apposta per testimoniarlo: lacerazioni, settarismi, inerzia ideologica hanno spianato e continuano a spianare la strada alle destre peggiori. Tuttavia, non è vietato sperare che si possa finalmente giungere a dire : "siamo destri di mano perché mancini di cervello".
Sì, il nostro cervello è mancino; non ama le vie "diritte", non ama ripetere il già detto; ricerca, inventa, innova. Per questo siamo "malfermi", perché ci piace andare e scoprire; per questo siamo "deboli", perché ascoltiamo e dubitiamo. E potremmo così anche, forse, pensare – pensare che dopo tanti tramonti di dèi e crolli di muri sia tempo e ora di finirla con queste metafore del tempo perduto: "destra", "sinistra" e, perché no?, "centro"." Massimo Cacciari May 14 discutibile"Il fiore di maggio e' stato bruciato
Il fiore di maggio e' stato dimenticato Il fiore del mio amore c'e' chi non lo scopre La mia discutibile malinconia ha bisogno di musica e poesia Del suono stesso di una sola mano Ma noi siamo la societa' dei consumi Vuol dire che sporchiamo, che non siamo puri E che chiuderemo dopo il nostro tramonto Ogni tramonto ha poco di morale Vuole piacere a tutti e a tutti i costi..." Flavio Giurato May 06 ironia"Uno dei capisaldi della tolleranza e del dialogo è la laicità, rettamente intesa. Laicità non è un contenuto ma un modo di pensiero, un'attitudine ad appassionarsi alle proprie idee, ma anche a sorridere di esse e di se stessi, della caricatura che esse vengono ad assumere nelle forme fatalmente goffe e imperfette in cui noi le professiamo. Questa imperfezione non rende quelle idee meno degne di essere seguite, ma ci costringe a interrogarci in ogni momento sui loro e sui nostri limiti.
Questa facoltà di ridere di noi stessi, di vedersi - nei confronti della verità - buffi e maldestri come Charlot quando si atteggia a gentiluomo, è la migliore cura preventiva contro tutti i roghi. (...)" Claudio Magris, La fiera della tolleranza. May 03 bellezza e inferno"Esiste la bellezza e l'inferno degli oppressi.
Per quanto possibile vorrei rimanere fedele a entrambi."
Albert Camus April 30 denti"I miei amici veri, purtroppo o per fortuna,
non sono vagabondi o abbaialuna, per fortuna o purtroppo ci tengono alla faccia: quasi nessuno batte o fa il magnaccia. Non son razza padrona, non sono gente arcigna, siamo volgari come la gramigna. Non so se è pregio o colpa esser fatti così: c'è gente che è di casa in serie B. Contandoli uno a uno non son certo parecchi, son come i denti in bocca a certi vecchi, ma proprio perchè pochi son buoni fino in fondo e sempre pronti a masticare il mondo. " Francesco Guccini, Gli amici.
"Lo specchio Vinicio Capossela, Amburgo. April 22 quante volteè difficile far rumore sulle cose che c'hai ogni giorno
le tue braghe il tuo sudore e l'odore che ti porti attorno
....
quante volte per altri è vita
quello che per noi è un minuto
...
Quante volte ci è capitato di trovarci di fronte a un muro,
quante volte abbiam picchiato, quante volte subito duro, quante cose nate per sbaglio, quanti sbagli nati per caso, quante volte l' orizzonte non va oltre il nostro naso, Quante volte ci sembra piana, mentre sotto gioca d'azzardo, questa vita che ci birilla come bocce da biliardo, questa cosa che non sappiamo, questo conto senza gli osti, questo gioco da giocare fino in fondo a tutti i costi... Francesco Guccini, Antenor. April 21 indignazione"A noi italiani l'indignazione dura meno di un orgasmo....
E dopo ci viene anche sonno..."
Marco Paolini April 18 indecenza"Dammi un sandwich e un po’d’indecenza
e una musica turca anche lei metti forte che riempia la stanza d’incantesimi e spari e petardi eh… come mi vuoi?… …che si senta anche il pullman perduto una volta lontana da qui e l’odore di spezie che ha il buio con noi due dentro al buio abbracciati eh… come mi vuoi ?… " Paolo Conte, Come mi vuoi?. April 16 motivi privatiAlla fine il segreto viene fuori,
come deve succedere ogni volta, è matura la deliziosa storia da raccontare all'amico del cuore; davanti al tè fumante e nella piazza la lingua ottiene quello che voleva; le acque chete corrono profonde mio caro, non c'è fumo senza fuoco. Dietro il morto in fondo al serbatoio, dietro il fantasma sul prato da golf, dietro la dama che ama il ballo e dietro il signore che beve come un matto, sotto l'aspetto affaticato, l'attacco di emicrania e il sospiro c'è sempre un'altra storia, c'è più di quello che si mostra all'occhio. Per la voce argentina che d'un tratto canta lassù dal muro del convento, per l'odore che viene dai sanbuchi, per le stampe di caccia nell'ingresso, per le gare di croquet in estate, la tosse, il bacio, la stretta di mano, c'è sempre un segreto malizioso, un motivo privato in tutto questo. Auden, Alla fine il segreto viene fuori. |
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